Si è tenuto sabato 3 maggio, presso la Diocesi di Pavia, il Giubileo dei Lavoratori promosso dal Vescovo di Pavia Mons. Corrado Sanguineti, appuntamento di riflessione e dialogo sul valore del lavoro e sulla responsabilità condivisa di costruire un’economia più giusta, inclusiva e sostenibile. La Presidente di Confagricoltura Pavia Marta Sempio ha portato la voce del mondo agricolo, un settore che, tra innovazione e sfide climatiche, continua a svolgere un ruolo chiave nella società.
Nel suo intervento, Sempio ha ripercorso il cammino dell’innovazione agricola, dalla Rivoluzione Verde del secolo scorso all’agricoltura 4.0, evidenziando come la ricerca e la tecnologia abbiano trasformato profondamente il modo di produrre cibo, riducendo la fatica del lavoro manuale, migliorando la sicurezza alimentare e l’efficienza d’uso delle risorse. «Le tecnologie di precisione, la genetica, l’intelligenza artificiale non sono solo strumenti produttivi – ha affermato – ma anche leve di giustizia sociale, se utilizzate per migliorare le condizioni di chi lavora la terra».
La presidente ha poi sottolineato l’importanza dell’accesso equo all’innovazione, la necessità di politiche che tutelino i lavoratori e i territori, e il valore della formazione per costruire una nuova generazione di professionisti agricoli, capaci di coniugare tradizione e modernità.
«Oggi – ha concluso – siamo sulla strada di una Rivoluzione Verde 2.0 che non solo punta a migliorare la produzione nel rispetto dell’ambiente, ma è saldamente centrata sulla difesa della giustizia sociale». Un messaggio che richiama alle proprie responsabilità tutti gli attori della filiera, dalle imprese agricole ai decisori politici, fino ai consumatori.
Un contributo, quello di Confagricoltura Pavia, che arricchisce il dibattito sul lavoro in agricoltura con una visione consapevole, etica e proiettata al futuro.
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