Presso la sede nazionale di Confagricoltura, in rappresentanza della Confederazione Generale dell’Agricoltura Italiana, è stato sottoscritto il verbale di Accordo per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i Dirigenti dell’Agricoltura, il cui precedente contratto era scaduto il 31 dicembre 2024.
L’intesa, frutto del confronto tra le parti sociali, introduce significative novità sul piano economico e normativo, valide per il biennio 2025–2026. Tra le principali modifiche apportate al testo contrattuale, si segnalano:
- Art. 1 – Oggetto e sfera di applicazione del contratto, aggiornato per meglio definire l’ambito di validità del CCNL;
- Art. 8 – Retribuzioni: è previsto un aumento dello stipendio base mensile pari a 265,00 euro, che sarà corrisposto in due tranche: 165,00 euro a partire dal 1° giugno 2025 - 100,00 euro a partire dal 1° gennaio 2026;
- Art. 19 – Malattie, infortuni e tutela della maternità, con aggiornamenti volti a rafforzare le garanzie a favore dei dirigenti in situazioni di fragilità personale o familiare;
- Art. 33 – Prestazioni integrative sanitarie, con interventi di miglioramento delle coperture previste;
- Art. 38 – Commissione Nazionale Paritetica per le Pari Opportunità, che assume un ruolo rafforzato nella promozione dell’equità di genere nel settore agricolo;
- Art. 38 bis – Congedo per le vittime di violenza di genere, novità importante che introduce tutele specifiche per le dirigenti vittime di violenza;
- Art. 39 – Decorrenza e durata, che disciplina l’entrata in vigore del nuovo contratto e la sua validità.
Il rinnovo rappresenta un passo significativo per la valorizzazione della dirigenza agricola, in un contesto di evoluzione e crescita del settore, rafforzando sia la tutela professionale sia il riconoscimento economico delle figure apicali nelle imprese agricole.