Con l’avvio della campagna dichiarativa 2026, il GSE ha pubblicato un chiarimento operativo relativo al trattamento fiscale degli importi percepiti nell’ambito del Conto Energia e del Ritiro Dedicato. Confermano che per i soggetti privati che hanno un contratto conto energia I-IV SENZA TARIFFA OMNICOMPRENSIVA NON DEVONO DICHIARARE NULLA mentre gli altri in base alla certificazione rilasciata ed inviata da quest’anno in AGENZIA ENTRATE su precompilata, sono DA DICHIARARE in D rigo 5 del 730 o RL14 in PF.
La necessità di dichiarare le somme erogate dal GSE QUINDI dipende dalla tipologia di incentivo, dalla potenza dell’impianto e dalla natura del soggetto responsabile (persona fisica, condominio o impresa).
Per le persone fisiche e i condomini titolari di impianti fotovoltaici di potenza non superiore a 20 kW, destinati a usi esclusivamente domestici o a servizio delle parti comuni, le tariffe incentivanti riconosciute nell’ambito del Conto Energia I, II, III e IV (senza tariffa omnicomprensiva) non costituiscono reddito imponibile e non devono essere indicate nella dichiarazione dei redditi.
Diversamente, per gli impianti fino a 20 kW incentivati con il IV Conto Energia dotato di tariffa omnicomprensiva o con il V Conto Energia, la quota relativa all’energia immessa in rete costituisce “reddito diverso” e deve essere dichiarata nel modello 730 (Quadro D, rigo D5, codice 1) oppure nel modello Redditi Persone Fisiche (Quadro RL, rigo RL14).
Il GSE trasmette tali informazioni all’Agenzia delle Entrate per il corretto inserimento nella dichiarazione precompilata. Gli importi comunicati possono essere verificati scaricando dall’Area Clienti GSE il documento: “Riepilogo Redditi Diversi”, disponibile nella sezione “Operazioni” > “Documenti dal GSE”.
Per i titolari di impianti di potenza superiore a 20 kW o per soggetti diversi da persone fisiche e condomini, l’attività energetica è considerata attività commerciale abituale. Le somme percepite costituiscono pertanto componenti positivi di reddito d’impresa e sono soggette ai relativi adempimenti fiscali e contabili.
Particolare attenzione deve essere prestata anche ai contratti di Ritiro Dedicato. Per le persone fisiche che non svolgono attività d’impresa o lavoro autonomo, in caso di cessione parziale dell’energia e impianti fino a 20 kW asserviti all’abitazione, le somme riconosciute dal GSE costituiscono redditi diversi e devono essere dichiarate. Anche in questo caso il GSE comunica gli importi all’Agenzia delle Entrate ai fini della dichiarazione precompilata.
Nei casi di cessione totale dell’energia elettrica, indipendentemente dalla potenza dell’impianto, oppure in presenza di impianti superiori a 20 kW, l’attività assume natura commerciale e i proventi concorrono alla formazione del reddito d’impresa.
Si invitano pertanto le aziende associate a verificare attentamente la propria posizione fiscale e, in caso di dubbi, a rivolgersi agli uffici di zona di riferimento.
Link: https://assistenza.clienti.gse.it/csm/it/conto-energia-e-dichiarazione-redditi-cosa-dichiarare?id=faq&sys_id=8c4c06932b1447507dc7ff4ff291bf4f
Prossima lettura
DOPPIA CAMPAGNA DI PHISHING IN CORSO A TEMA RIMBORSI FISCALI E CRIPTOVALUTE
navigate_next