I temporali stanno salvando la stagione irrigua.
Nelle ultime due settimane le criticità sono state diffuse e, nonostante un ribaltamento comunicativo dei numeri, le code hanno sofferto riduzioni significative e squilibrate, soprattutto in Lomellina.
E’ sempre più condivisa la necessità di un modello comunicativo univoco che descriva in tempo reale l’andamento della disponibilità irrigua. L’assenza di comunicazione è sempre foriera di pericolosi fraintendimenti.
Le analisi visive della disponibilità irrigua evidenziano settori a nord, sia in destra che in sinistra Sesia, in buone condizioni e diffuse criticità, attualmente in fase di attenuazione, sull’areale Lomellino. Questa fase di miglioramento è dovuta ai già citati temporali e all’azione del personale tecnico e idrometrico di Est Sesia.
Confagricoltura Pavia ha organizzato lunedì 20 luglio un partecipato incontro con il responsabile del servizio idrometrico di Est Sesia, che ha dato la sua disponibilità con assoluta e apprezzabile rapidità. Durante l’incontro sono state illustrate le criticità in essere, la complessità del sistema irriguo e la necessità di disporre di strumenti di riparto innovativi, come, ad esempio, il Regolamento di distribuzione approvato durante la Presidenza Colli.
Venendo all’analisi puntuale ciò che più preoccupa, come già evidenziato due settimane fa, è l’andamento della falda freatica che, se riferita all’andamento estivo, presenta uno dei peggiori incrementi estivi da quando si effettuano le rilevazioni giornaliere, con la sola eccezione del 2022.
Riportiamo di seguito gli incrementi della falda freatica al 24 luglio riferito ai 6 mesi precedenti dal 2021
Il numero sotto ciascun anno indica di quanto si è alzata la falda, letta al 24 luglio di ogni anno, rispetto al mese precedente, ai due mesi precedenti, ai tre mesi precedenti e così via.

La lettura di questa tabella, pur se non immediata, evidenzia come, nell’andamento semestrale, la falda freatica evidenzi un andamento nel 2025 fortemente più rallentato rispetto al quadriennio precedente.
Tale andamento è confermato anche nei dati a 1 e 2 mesi.
Evidente è l’anomalia del 2022 e anche il dato di incremento da piogge della primavera 2024, che avendo già innalzato la falda freatica, ne ha rallentato gli incrementi in quanto già su valori più elevati.
Gli accumuli nevosi sono totalmente compromessi e l’andamento dei principali fiumi è ormai pesantemente influenzato dall’attività temporalesca e dalla produzione idroelettrica.
Il Lago Maggiore è in ripresa grazie ai ripetuti fenomeni temporaleschi, mentre i bacini elvetici, stante la compromissione degli accumuli nivali, stanno entrando in una fase di stanca che potrebbe, fin da ora, avere ripercussioni anche nel 2026.
Analizzando in dettaglio:
Riserve Nevose:
L’analisi delle riserve nevose delle 4 stazioni nivometriche posizionate nell’intorno del Monte Rosa evidenzia la totale compromissione delle riserve nevose.
Il grafico palesa tale situazione:

Lago Maggiore:
Il lago Maggiore ha un livello idrometrico nell’intorno degli 85 cm sullo zero di riferimento. Grazie ai fenomeni temporaleschi non si rileva calo rispetto alla quota misurata due settimane fa.


Si riporta di seguito anche l’andamento degli invasi elvetici nel Canton Ticino.

Dato in cm del livello idrometrico a Sesto Calende negli ultimi tre anni al 25 luglio.

Andamento Falda:
La falda freatica è in una fase di ripresa, in rallentamento, al netto delle considerazioni evidenziate in premessa.

Prosegue la stima del volume accumulato nella falda freatica dell’areale risicolo Vercellese, Novarese e Lomellino sia con grafico pluriennale che con informazioni tabellari.

Nota sull’uso delle informazioni:
Si tratta di un modello sperimentale realizzato per affinare la conoscenza del comportamento della falda e si ribadiscono le modalità di lettura dei dati già indicate nelle precedenti analisi.
Nelle ultime settimane si sono stimati i volumi accumulati in falda così come dettagliato di seguito:

I milioni di m3 di minor accumulo in falda rispetto al 2023 e al 2024 si stanno aumentando rispetto alle precedenti analisi.
Si riporta l’andamento pluviometrico nell’ultimo semestre, riferito al periodo 2022/24 rilevato a Sartirana Lomellina.

Scala di allarme riserva irrigua comparto risicolo e possibili interventi emergenziali:
La situazione complessiva è stabile.
L’accumulo nevoso, vista la totale compromissione nelle ultime settimane, porta a confermare un valore pari a 4 su 5 della scala di allarme. Il Lago Maggiore è in fase di stabilità: l’indicatore è riportato a 2 su 5 in considerazione dell’ormai conclamata assenza di neve. Con riferimento alla falda si ha un comportamento in peggiore rispetto ai passati anni, l’indicatore che si ritiene più plausibile è 3 su 5, quest’ultimo con una tendenza al peggioramento.
Questo porta a confermare un indicatore complessivo della scala di allarme irrigua a 9 su un massimo di 15.