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PREOCCUPAZIONI SUL PROGETTO DI RINATURAZIONE DEL PO: MANCA DI UNA VISIONE STRATEGICA

Scritto da

Confagricoltura

Pubblicato il

13/09/2024

Confagricoltura Pavia, per voce del suo direttore Alberto Lasagna, esprime forti preoccupazioni riguardo al progetto di rinaturazione del Po, promosso da AIPO, che interessa 37 chilometri del fiume, attraversando quattro regioni: Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto.
“Si fatica a vedere una logica fluviale complessa nella progettazione proposta per il tratto pavese del Po, mentre emergono tutte le potenziali criticità. Il progetto è sicuramente positivo – afferma Lasagna – ma scellerato nel percorso attuativo. Si tratta di interventi spot, frammentati lungo tutto il corso del fiume, senza un gestore chiaro e senza una visione complessiva che favorisca la consapevolezza e la fruizione del Po sia a livello ambientale che a livello agricolo. In altre parole, si rischia di non valorizzare appieno l'identità di questo fiume fondamentale per la Pianura Padana”.

Il costo complessivo del progetto, per il solo tratto immediatamente a valle del Ponte della Becca, ammonta a 14 milioni di euro e prevede una riduzione della pioppicoltura unicamente la sostituzione delle specie alloctone con quelle autoctone. Tuttavia, Lasagna sottolinea l'assenza di un piano di gestione a lungo termine e la pericolosità del contesto in cui questi interventi verranno effettuati: "Siamo in area golenale, soggetta a esondazioni frequenti. C’è un rischio concreto che la prima piena porti via tutto, vanificando di fatto l’investimento pubblico, mentre l’opera è ancora in corso."
Il progetto, che punta ad essere approvato in conferenza dei servizi entro il 28 settembre, solleva dubbi anche sulla distribuzione delle risorse economiche. "Stiamo parlando di oltre 300 milioni di euro di interventi complessivi – continua Lasagna – con più di 200 milioni destinati a progetti di rinaturazione in aree già presidiate da attività agricole. Eppure, a pochi giorni dall’approvazione, non è ancora chiaro chi gestirà queste aree una volta concluso il progetto. Rischiamo di buttare al vento soldi pubblici senza una strategia chiara."
La preoccupazione di Confagricoltura Pavia si estende anche alla questione delle priorità economiche: "Vedere investire 14 milioni di euro in un solo intervento di rinaturazione in provincia di Pavia, quando mancano fondi per affrontare emergenze come la PSA e la Peronospora, è allarmante. La mitigazione al cambiamento climatico deve essere costruita con buon senso e una visione comunitaria condivisa. Queste accelerazioni ci preoccupano."
Secondo Lasagna, il Po merita di più: "Non possiamo accontentarci di singoli interventi. Il Po deve essere valorizzato, tutelato e vissuto con un piano strategico a lungo termine. Così non va bene, si parla di rinaturazione spot e di deflusso ecologico senza in realtà comprendere che sono interventi che rischiano di rendere ingestibili intere aree di assoluto pregio ambientale; occorre una riflessione seria prima di fare scelte che potrebbero non avere futuro."

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