L’Agenzia delle Entrate intensifica la lotta all’evasione fiscale in Italia, mentre la “rottamazione quater” offre ai cittadini un piano agevolato per regolarizzare i debiti accumulati, con la nuova comunicazione dell’Agenzia che fornisce dettagli sui pagamenti entro settembre 2023.
La “rottamazione quater” prevede un piano di rateizzazione elaborato da Stato e INPS, che consente alle persone con debiti pendenti di ottenere una cancellazione agevolata delle cartelle esattoriali. Sono stati eliminati interessi e sanzioni, semplificando il processo di rimborso.
L’Agenzia delle Entrate sta ora inviando bollettini ai contribuenti che hanno aderito alla “rottamazione quater”, specificando le somme da versare a partire dalla fine di ottobre 2023. Questa comunicazione è fondamentale per chi ha optato per la rateizzazione o il pagamento in un’unica soluzione.
Scadenza per la conoscenza dell’importo esatto
Entro il 30 settembre 2023 l’Agenzia delle Entrate-Riscossione comunica l’esito dell’istanza ai contribuenti che hanno inviato domanda di adesione alla definizione agevolata dei carichi affidati agli agenti della riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 30 giugno 2022 - rottamazione quater. In caso di accoglimento, la comunicazione riporta l’ammontare dovuto per definire le cartelle e i moduli di pagamento precompilati con le relative scadenze in base alla scelta effettuata nell’istanza di adesione.
Cosa contiene la comunicazione di AdER
I contribuenti che, entro il 30 giugno 2023, hanno presentato l’istanza di adesione attraverso uno dei due canali on line messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione (area riservata o area pubblica), ricevono l’esito della stessa entro il 30 settembre.
Verrà comunicata entro tale data l’accoglimento o meno dell’istanza da parte di AdeR; a tale proposito, occorre porre particolare attenzione ai codici riportati che identificano l’esito dell’istanza.
Come effettuare i pagamenti
Le modalità di versamento degli importi dovuti variano a seconda della scelta effettuata dal contribuente in sede di compilazione dell'istanza.
Infatti, è stato possibile scegliere tra il versamento:
- in un’unica soluzione, entro il 31 ottobre 2023;
La rateizzazione è la seguente:
- le prime due rate, pari al 10% delle somme complessivamente dovute a titolo di definizione agevolata, scadono il 31 ottobre e il 30 novembre 2023;
- le restanti rate, di pari importo, ripartite nei successivi 4 anni, andranno saldate il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2024.
Il pagamento rateizzato prevede l’applicazione degli interessi al tasso del 2% annuo, a decorrere dal 1° novembre 2023.
Si ricorda, inoltre, che è possibile non perdere il beneficio in caso di versamento con lieve ritardo e cioè con ritardo non superiore a cinque giorni.
Invece, in caso di omesso ovvero insufficiente o tardivo versamento, superiore a cinque giorni, dell’unica rata ovvero di una di quelle in cui è stato dilazionato il pagamento, la definizione agevolata risulta inefficace e i versamenti effettuati sono considerati a titolo di acconto sulle somme dovute.
Per pagare sono disponibili i seguenti canali:
- sito istituzionale dell’Agenzia delle entrate Riscossione;
- app EquiClick;
- domiciliazione sul conto corrente;
- moduli di pagamento utilizzabili nei circuiti di pagamento di sportelli bancari, uffici postali, home banking, ricevitorie e tabaccai, sportelli bancomat (ATM) che hanno aderito ai servizi CBILL, Postamat, tra cui sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione prenotando un appuntamento nei giorni dal lunedì al venerdì.