Si è tenuta in data 27 ottobre la riunione dell’Unità di crisi per il contenimento del Nematode del riso – Meloidogyne gaminicola.
Hanno presenziato alla stessa:
- Dirigenti e Funzionari del Servizio Fitosanitario Regionale (SFR)
- Rappresentanti delle Organizzazioni Professionali Agricole
- Tecnici di Ente Nazionale Risi
Di seguito un Report del citato incontro.
INTRODUZIONE
Come introduzione ai lavori è stata espressa dal SFR la massima soddisfazione per la riduzione delle superfici infestate dal nematode del riso nel corso del 2026. Un risultato importante che testimonia il lavoro svolto in sinergia tra Istituzioni, Organizzazioni Professionali, tecnici e aziende agricole per contrastare questa problematica.
Un plauso particolare è stato rivolto agli agricoltori che hanno seguito con cura le disposizioni regionali, con il contestuale invito a continuare su questo percorso virtuoso.
IL NUOVO QUADRO NORMATIVO
Entrando nel vivo della riunione, è stato comunicato anzitutto dal SFR che la materia ricade ora nel nuovo quadro normativo del Reg Ue 2026/1432 che stabilisce nell’area delimitata (Zona Infestata + Zona Cuscinetto), ai fini del contenimento del Nematode galligeno, l’applicazione delle seguenti misure fitosanitarie da applicarsi:
Semina del riso solo se è stata messa in atto una delle misure fitosanitarie seguenti:
- allagamento continuo per almeno tre mesi dopo l’ultimo raccolto;
- applicazione di un metodo delle colture trappola entro una fase fenologica che massimizzi l’efficacia della cattura, seguita dalla distruzione della coltura entro cinque settimane dopo l’impianto ossia al raggiungimento come stato di vegetazione della terza foglia;
- rotazione delle colture con piante non ospiti o piante ospiti coltivate del genere BrassicaL. o delle specie Allium cepaL., Glycine max(L.) Merr., Hordeum vulgareL., Panicum miliaceumL., Sorghum bicolor(L.) Moench e Triticum aestivumL., destinate alla produzione di bulbi, ortaggi o cereali per utenti finali ma non all’uso come piante da impianto;
Sostanzialmente le misure fitosanitarie non sono cambiate rispetto a quanto definito dal precedentemente regolamento, anzi nel caso dell’allagamento continuo della risaia dopo il raccolto sono richiesti 3 mesi e non più sei mesi.
Eliminazione periodica delle piante ospiti spontanee e gestione delle aree incolte.
Pulizia dalla terra e dai frammenti di piante di oggetti specifici che sono stati utilizzati nella zona infestata, prima di essere spostati nei campi circostanti, evitando nel contempo, durante la pulizia, la dispersione dei residui al di fuori del campo infestato;
Divieto di spostamento, al di fuori della zona infestata, di:
- terra in cui le piante specificate o le piante ospiti sono state coltivate nei tre anni precedenti;
- piante specificate, escluse le sementi;
- piante ospiti diverse dalle piante ospiti coltivate di cui alla lettera a), punto iii) del regolamento
- sementi specificate, diverse da quelle prive di terra e di frammenti di piante.
L’ATTIVITA’ DI VIGILANZA E CONTROLLO
Successivamente sono state presentate le risultanze dell’attività di controllo di SFR nel corso del 2026 che si possono così riassumere:
- Assenza di nuovi focolai: non è stato registrato alcun nuovo focolaio sia nel 2025 che nel 2026;
- Evoluzione delle camere cuscinetto: A seguito delle ispezioni effettuate, 3 camere cuscinetto sono risultate infestate (rispetto alle 9 camere cuscinetto diventate infestate nel 2025) nei comuni di Dorno e Sannazzaro de' Burgondi;
- Contrazione complessiva dell'area: Si rileva una drastica e progressiva diminuzione della superficie totale dell'area delimitata nell'arco dell'intero quadriennio 2023-2026.
La tabella seguente riporta il dettaglio dell'estensione in ettari dell'area infestata, della zona cuscinetto e della superficie totale delimitata dal 2023 al 2026:

La superficie complessiva si è ridotta in modo continuo da 2.663 ettari nel 2023 fino a toccare 818 ettari nel 2026, con una contrazione sia nelle zone infestate sia in quelle di protezione.
La cartografia territoriale è consultabile nel dettaglio collegandosi al Geoportale di Regione Lombardia VINCOLI FITOSANITARI
CRONOPROGRAMMA OPERATIVO PER IL 2027
Nei prossimi giorni verrà pubblicato il Decreto regionale di aggiornamento della delimitazione delle Aree e di recepimento del nuovo Reg. Ue.
Dopodichè verranno inviate le Ordinanze agli agricoltori che dovranno applicare le Misure fitosanitarie di contenimento per l’anno 2027 e per conoscenza saranno trasmesse anche ai CAA. Questa attività dovrebbe completarsi entro metà del mese di Novembre.
Stante la riduzione dell’area infestata dal Nematode il numero di ordinanze emesse diminuirà di conseguenza.
Gli agricoltori dovranno comunicare con Pec al SFR la Misura che intendono attivare entro il 16 aprile 2027. Nel caso in cui la misura prescelta dall’agricoltore sia l’allagamento continuo per almeno tre mesi dopo l’ultimo raccolto, la comunicazione a SFR dovrà avvenire entro 30 giorni dal ricevimento dell’Ordinanza regionale.
CONCLUSIONI
Si accoglie con soddisfazione la notizia della riduzione delle superfici infestate dal nematode del riso.
Si tratta di un risultato importante, che testimonia il valore del lavoro svolto e dell’impegno condiviso tra istituzioni, tecnici e aziende agricole per contrastare questa problematica.
È un segnale positivo per il comparto risicolo che conferma l’importanza di proseguire con determinazione nelle attività di monitoraggio, prevenzione e contenimento, garantendo il necessario supporto alle imprese coinvolte.
Occorre comunque mantenere alta l’attenzione affinché i progressi conseguiti possano consolidarsi nel tempo, a tutela della produzione risicola e della competitività delle nostre aziende.
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