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RT – POS COLLEGAMENTO ENTRO IL 20 APRILE: PUBBLICATE LE NUOVE FAQ

Scritto da

Confagricoltura

Pubblicato il

02/04/2026

Si richiama nuovamente l’attenzione delle imprese agricole su un adempimento fiscale, che interessa le sole attività che effettuano vendite al consumatore finale con emissione di un documento commerciale.

Come già commentato nelle precedenti newsletter, dal 1° gennaio 2026 è infatti entrata in vigore la disposizione che prevede il collegamento tra gli strumenti di pagamento elettronico (POS) e i sistemi utilizzati per la certificazione dei corrispettivi, come i Registratori Telematici o la procedura web “Documento commerciale online”. 

Per consentire l’adempimento, l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile dal 5 marzo 2026 un apposito servizio web all’interno del portale ‘Fatture e Corrispettivi’, attraverso il quale deve essere comunicato il collegamento tra i dispositivi. 

Nel comparto agricolo l’obbligo interessa in particolare le imprese che effettuano vendite dirette al consumatore finale con emissione di documento commerciale.

Tra le situazioni più frequenti rientrano, ad esempio, le aziende agricole che dispongono di uno spaccio aziendale di un punto vendita, partecipano a fiere o mercati e le imprese agrituristiche; in questi casi i POS utilizzati per accettare pagamenti elettronici, devono essere collegati allo strumento utilizzato per la registrazione dei corrispettivi. 

L’obbligo non riguarda invece i POS utilizzati esclusivamente per operazioni per le quali non è prevista la memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi; nel settore agricolo questo può avvenire, ad esempio, per i produttori che operano in regime speciale IVA ai sensi dell’articolo 34 del DPR 633/72 per la vendita dei propri prodotti oppure per le operazioni documentate esclusivamente mediante fattura. 

Occorre tuttavia prestare attenzione alle situazioni in cui un’impresa svolga attività diverse utilizzando lo stesso dispositivo: se un POS viene utilizzato sia per operazioni esonerate sia per vendite con emissione del documento commerciale, il collegamento deve comunque essere effettuato.

Devono essere collegati tutti gli strumenti utilizzati per accettare pagamenti elettronici relativi a corrispettivi certificati, compresi i POS fisici, i dispositivi installati su smartphone o tablet (soft-POS) e i POS virtuali utilizzati per pagamenti online. 

Il bonifico bancario non rientra tra gli strumenti da collegare, anche se nel documento commerciale l’incasso dovrà comunque essere indicato come pagamento elettronico. 

Mentre per l’incasso di un corrispettivo con assegno bancario occorre indicare “contanti”, come meglio specificato nelle nuove FAQ di Agenzia Entrate aggiornate il 25 marzo 2026 (allegate).

Il collegamento tra POS e registratore telematico non richiede interventi tecnici sui dispositivi ma consiste in una comunicazione telematica da effettuare tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate. Gli operatori devono accedere all’area riservata “Fatture e Corrispettivi” con le proprie credenziali digitali e utilizzare la funzione dedicata al collegamento tra dispositivi. Per completare la procedura è necessario indicare la matricola del registratore telematico, i dati identificativi del POS, i dati dell’intermediario finanziario che gestisce il dispositivo e l’indirizzo dell’unità locale presso cui gli strumenti sono utilizzati. Per le attività svolte in forma ambulante non è necessario indicare l’indirizzo. Per i POS già attivi nel mese di gennaio 2026 il collegamento deve essere effettuato entro il 20 aprile 2026. Per gli strumenti attivati successivamente, l’abbinamento dovrà essere registrato a partire dal sesto giorno del secondo mese successivo alla disponibilità del POS ed entro l’ultimo giorno lavorativo dello stesso mese. 

Il mancato collegamento tra POS e strumenti di certificazione dei corrispettivi può comportare una sanzione amministrativa compresa tra 1.000 e 4.000 euro, oltre alla possibile sospensione dell’attività nei casi previsti dalla normativa. Sono inoltre previste sanzioni nel caso di errata indicazione della modalità di pagamento nel documento commerciale.

Gli uffici di Confagricoltura Pavia e gli Uffici di Zona hanno già preso contatti con le ditte con servizio contabile presso Unagri Srl, per fornire chiarimenti e supportare le aziende nell’adempimento previsto.

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