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A CAVALLO VERSO ROMA. IL GIUBILEO FA TAPPA A VARZI

Scritto da

Confagricoltura

Pubblicato il

18/04/2025

Un pellegrinaggio lungo i cammini della fede e della natura, in sella a un cavallo. È questo lo spirito che anima l’Equiraduno del Giubileo, il grande evento promosso nell’ambito del programma Horse Green Experience e patrocinato dal Dicastero per l’Evangelizzazione, in occasione dell’Anno Santo 2025. Tra le tappe centrali del tratto lombardo del viaggio, Varzi ha accolto nella giornata del 13 aprile uno dei momenti più suggestivi dell’iniziativa, divenendo punto di incontro tra i cavalieri partiti dal Piemonte e quelli giunti dalla provincia di Varese.

L'Equiraduno del Giubileo è un progetto che unisce simbolicamente e fisicamente l’Italia da nord a sud. Partito da luoghi emblematici come il Sacro Monte di Varese, patrimonio UNESCO, il pellegrinaggio equestre attraversa paesaggi naturali di grande bellezza e borghi carichi di storia, percorrendo antiche vie di pellegrinaggio come la Francigena, la Romea Strata e la Romea Germanica. L’obiettivo è arrivare a Roma il 14 maggio, dove i cavalieri saranno ricevuti in Piazza San Pietro.

La tappa di Varzi, sostenuta da Confagricoltura Pavia, ha avuto un forte valore simbolico. Non solo perché segna uno dei momenti di unione dei vari drappelli in cammino, ma anche perché ha mostrato come l’equiturismo possa essere una chiave concreta per valorizzare i territori dell’Appennino e dell’Oltrepò Pavese, coniugando spiritualità, paesaggio e agricoltura. Prima della ripartenza, cavalieri e cavalli hanno ricevuto la benedizione del parroco, insieme al gagliardetto che verrà consegnato a Roma al Santo Padre.

«Un evento che ci ricorda quanto sia profondo il legame tra uomo, natura e cavallo – ha commentato Marta Sempio, presidente di Confagricoltura Pavia –. Questo passaggio a Varzi è occasione di rilancio per l’equiturismo, per la promozione sostenibile delle aree interne e per riaffermare il ruolo dell’agricoltura nella gestione ambientale e nel mantenimento dei paesaggi rurali».

Il progetto ha visto l’impegno delle sedi territoriali di Confagricoltura, con un particolare ringraziamento rivolto a quella pavese e a quella varesina per il contributo logistico e organizzativo. Con la collaborazione di Gnocchi Cristina, in qualità di referente regionale di Final Furlong per la parte dell’istruzione con gli Istituti agrari lombardi, l’evento ha coinvolto anche il mondo scolastico, rafforzando il legame tra formazione, cultura rurale e turismo sostenibile.

Come sottolineato da Ferruccio Badi, presidente della Sezione Equini di Confagricoltura, «l’Equiraduno è una grande occasione per riportare il cavallo al centro della vita sociale, ambientale e turistica del Paese». E Varzi, ancora una volta, ha saputo cogliere il passo di questo viaggio

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