È entrata in questi giorni nel vivo la stagione irrigua per il Consorzio Naviglio Olona di Pavia, che serve circa 15 mila ettari di superficie agricola del territorio. Un avvio graduale, già partito a inizio settimana, che però si accompagna a un’attenzione molto alta sulla disponibilità d’acqua, in un contesto segnato da precipitazioni scarse e temperature superiori alla media stagionale.
A fare il punto è Luigi Bianchi, del Consorzio Naviglio Olona di Pavia e vicepresidente di Confagricoltura Pavia, che richiama la necessità di coniugare programmazione, efficienza e prudenza. «Come consorzio irrighiamo complessivamente 15 mila ettari: circa la metà attraverso il canale Muzza e l’altra metà tramite Naviglio Grande e Naviglio Pavese. Da lunedì 13 abbiamo iniziato a mettere progressivamente in corso circa 30 metri cubi d’acqua nel Naviglio, aprendo parzialmente le porte. Dopo due o tre giorni l’acqua è arrivata anche nei nostri canali, mentre sul canale Muzza la messa in corso è prevista per il 24 aprile».
La stagione, dunque, è ufficialmente partita, ma il quadro resta delicato. In questa fase, sottolinea Bianchi, la disponibilità idrica rimane limitata e impone un monitoraggio costante. «L’acqua che c’è oggi è sostanzialmente acqua di risorgiva e di colatura. Dopo la siccità del 2022 l’attenzione sulla situazione del lago è rimasta molto alta, perché sappiamo bene quanto sia fragile l’equilibrio su cui si regge l’intera campagna irrigua».
Il riferimento è alla gestione della risorsa a monte e al confronto in corso per preservare livelli utili al sistema agricolo. «Il Consorzio Villoresi – osserva Bianchi – sta portando avanti anche a livello ministeriale una politica per mantenere il lago a quota 1,35-1,40 metri, con l’obiettivo di salvaguardare le coltivazioni e il lavoro delle aziende agricole. È una scelta importante, che può aumentare le probabilità di arrivare fino in fondo alla stagione, ma da sola non basta».
Il fattore decisivo resta infatti quello meteorologico. Le precipitazioni saranno determinanti nelle prossime settimane, perché neppure l’apporto dello scioglimento nivale può garantire da solo una piena tranquillità. «La neve c’è stata, ma con le temperature alte lo scioglimento è rapido. È certamente un contributo utile, ma non sufficiente a metterci completamente al riparo da criticità».
Accanto alla gestione dell’emergenza, il Consorzio Naviglio Olona sta portando avanti anche una linea di investimenti orientati al risparmio idrico e al miglioramento dell’efficienza della rete. Sono in corso interventi di rivestimento dei canali con materiali che consentono di ridurre le perdite e, proprio nel 2026, è stata avviata anche la realizzazione di un pozzo per integrare la disponibilità idrica nelle zone più esposte al bisogno. Una scelta che punta a rendere più efficiente la distribuzione e a garantire agli agricoltori un servizio più puntuale, in un momento in cui ogni metro cubo d’acqua assume un valore ancora maggiore.
Sul quadro pesa, infine, una difficoltà più generale che riguarda oggi l’intero comparto agricolo. «Le problematiche del mondo agricolo sono molteplici – conclude Bianchi – dai prezzi di mercato all’aumento dei costi di concimi e gasolio. Forse non è mai stato così difficile. Per questo ci auguriamo che almeno il tempo ci aiuti e che nelle prossime settimane arrivino precipitazioni utili a sostenere le colture».
Per l’agricoltura pavese si apre così una stagione che richiederà attenzione quotidiana, capacità di gestione e condizioni meteo favorevoli. La macchina irrigua si è messa in moto, ma molto dipenderà ancora "dal cielo".
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