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PESTE SUINA AFRICANA: SI CHIUDE CON UN RISULTATO IMPORTANTE LA NOSTRA CAMPAGNA A PAVIA

Scritto da

Confagricoltura

Pubblicato il

11/07/2025

Con il presidio di venerdì 11 luglio, si chiude la campagna di sensibilizzazione sulla Peste Suina Africana (PSA) che Confagricoltura Pavia ha condotto con determinazione sul territorio provinciale. Una mobilitazione nata dalla volontà di riportare all’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni un’emergenza sanitaria che, da anni, sta mettendo in ginocchio il comparto suinicolo locale.

Abbiamo ottenuto un grande risultato: Regione Lombardia ha annunciato che entro l’estate saranno finalmente liquidati i ristori al 100%, una risposta concreta alle istanze avanzate da tempo da Confagricoltura e dai nostri allevatori.

È un traguardo importante, frutto di un lavoro costante e capillare: presidi, incontri pubblici, dialogo con le istituzioni, pressione politica, ma soprattutto la forza e la compattezza degli allevatori che non hanno mai smesso di farsi sentire, anche nei momenti più critici.

La PSA ha colpito duramente la nostra provincia, con abbattimenti forzati di interi allevamenti, blocco delle movimentazioni, perdita totale dei ricavi, assenza di prospettive. A fronte di tutto ciò, i ristori sono arrivati in ritardo, spesso in forma parziale o insufficiente. Per questo, fin dall’inizio della crisi, abbiamo chiesto che la gestione emergenziale fosse accompagnata da risposte strutturate: più risorse, più rapidità nei pagamenti, un piano di contenimento efficace, misure per la biosicurezza e un maggiore coinvolgimento del mondo agricolo nelle decisioni operative.

Confagricoltura Pavia ha continuato a dare voce agli allevatori, portando le loro ragioni sui tavoli tecnici e politici, sollecitando una pianificazione di lungo periodo e non solo risposte tampone. La liquidazione integrale dei ristori rappresenta un primo passo, che va nella direzione giusta: il riconoscimento di un danno reale e profondo, che ha colpito non solo le aziende, ma l’intera economia agricola locale.

Ora serve andare avanti. Serve tenere alta l’attenzione. La PSA non è ancora sconfitta, e senza un’azione organica di prevenzione e contenimento il rischio è che la situazione possa peggiorare. Continueremo a lavorare perché il tema rimanga nell’agenda politica, e perché vengano predisposte strategie efficaci per tutelare il lavoro di chi ogni giorno garantisce la qualità e la sicurezza della nostra filiera zootecnica.

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