Il divieto di utilizzo dell’urea, che originariamente doveva entrare in vigore a partire dal 1° gennaio 2027, è stato ufficialmente posticipato al 1° gennaio 2028, come indicato nell’ultima stesura del “Piano d’azione per il miglioramento della qualità dell’aria”.
Il risultato è frutto del grande lavoro sindacale che la nostra Organizzazione, a tutti i livelli, ha messo in campo
Ben venga lo slittamento dunque, ma le critiche a questa misura non cambiano. La bozza del Piano cita possibili compensazioni economiche ma senza entrare nel dettaglio Confagricoltura chiede quindi, di aprire un dialogo sui tempi e sugli incentivi per arrivare gradualmente al divieto dell’urea davvero pronti e senza gravi danni alle imprese agricole.
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