Articolo

ANALISI DI DETTAGLIO DELLE RISERVE IDRICHE IN AMBITO AGRICOLO, SITUAZIONE AL 21 DICEMBRE 2022

Scritto da

Ing. Lasagna Alberto

Pubblicato il

23/12/2022

Prosegue la consueta analisi sulle riserve idriche. La situazione, allo stato, è molto simile allo scenario dello scorso anno a pari data.

Le diffuse, pur se non particolarmente intense, precipitazioni delle scorse settimane hanno dato qualche segnale positivo soprattutto sulla componente di pianura, in particolare presso la stazione di misura della falda freatica di Sartirana Lomellina si è percepito un qualche segno di recupero, nell’ordine di qualche cm, riscontrando un livello del tutto paragonabile a quello riscontrato nel 2021.

Allo stato però lo scenario complessivo è molto simile a quanto riscontrato lo scorso inverno a pari data sia per quanto riguarda la componente di falda che l’accumulo nevoso.

È in ogni caso prematuro ipotizzare scenari in questa fase in quanto abbiamo davanti tutto l’inverno meteorologico, sicuramente lo stato delle riserve impone attenzione ma nei prossimi mesi lo scenario può essere del tutto stravolto.

L’assenza, ad oggi, di sommersioni invernali diffuse determina un dato di falda del tutto coerente con lo scenario atteso e già riscontrato nel 2021, pur se l’analisi proposta da Confagricoltura Pavia fa riferimento ad un singolo piezometro.

Nelle prossime settimane partirà, grazie ad un importante finanziamento Gal Lomellina, un progetto di formazione ed informazione che metterà a disposizione ulteriori dati piezometrici aggiornati oltre ad incontri di condivisione delle informazioni e di formazione durante tutto il 2023. Questo progetto, proposto da Eapral, l’ente di formazione di Confagricoltura Lombardia, è stato predisposto in stretta collaborazione con Confagricoltura Pavia e rappresenta un’ulteriore azione di diffusione della conoscenza in una moderna interpretazione delle storiche cattedre ambulanti in agricoltura.

Analizzare, passo passo, come si ricostituiscono le riserve, diventa un elemento fondamentale per imparare a conoscere e confrontarsi con scenari meteorologici ed idrologici ignoti così da avere la capacità condivisa di comprendere, grazie al contributo dei portatori di interesse e degli attori territoriali, scenari spesso di difficile interpretazione.

Riserve Nevose:

Negli ultimi giorni non si sono avuti apporti nevosi significativi e le temperature non particolarmente basse non hanno consentito una perfetta conservazione degli accumuli formati nelle scorse settimane.

L’accumulo medio nelle 4 stazioni considerate è del tutto paragonabile a quanto riscontrato lo scorso anno a pari data e si inserisce nella parte più bassa della media quindicinale.

I dati sono stati acquisiti dalle banche dati di Arpa Piemonte con riferimento a stazioni nivometriche significative per il territorio pavese pur se localizzate in Piemonte.

Lo stato attuale delle riserve è riportato nel seguente grafico ed evidenzia una tendenza di calo

Lago Maggiore

Il lago Maggiore presenta, ad oggi, un’altezza nell’intorno dello zero idrometrico anche in conseguenza dei lavori in corso sullo sbarramento della Miorina che, così come emerso durante una recente Riunione presso Regione Lombardia, si stanno avviando verso la conclusione tecnico amministrativa.

Terminati, ragionevolmente a breve, i lavori ed effettuate le necessarie attività amministrative e di collaudo, è quindi razionale ipotizzare, a breve, la piena disponibilità della traversa così da consentire l’accumulo di risorsa così come sempre avvenuto, ovviamente in funzione della effettiva disponibilità di precipitazioni.

L’esperienza 2022 ci ha dimostrato come, nel rispetto della sicurezza idraulica di un’opera dalla complessa gestione, occorra iniziare ad accumulare risorsa non appena si inneschino fenomeni di scioglimento nivale.

Dato del livello idrometrico a Sesto Calende in cm negli ultimi tre anni a pari data:

Andamento Falda

La falda sta proseguendo nel fisiologico fenomeno di scarico con un dato leggermente migliore nelle ultime due settimane, probabilmente per effetto della percolazione di parte delle precipitazioni intervenute, fenomeno non riscontrato due settimane fa e percepibile ora.

Si ribadisce come in assenza di diffuse sommersioni invernali nell’intero areale risicolo, solo importanti precipitazioni piovose, e ancor più auspicabilmente nevose anche in pianura, potranno dare un significativo contributo per evitare di ritrovarci con una falda straordinariamente depressa con la riproposizione delle problematiche vissute nel 2022.

Scala di allarme riserva irrigua comparto risicolo e possibili interventi emergenziali

Essendo all’inizio dell’inverno non è possibile dare una indicazione plausibile circa la scala di allarme.

Si rammenta, una volta ancora, come occorra prestare attenzione e sensibilizzare tutti i portatori di interesse affinché non si ripresentino le criticità, le sperequazioni e le mancate previsioni gestionali che, soprattutto in provincia di Pavia, hanno determinato le gravissime criticità del 2022 generate da una siccità straordinaria manifestatasi in territorio ampio ed interregionale non sufficientemente pronto a gestire fenomeni così estremi.

Prossima lettura

CREDITO ENERGIA QUARTO TRIMESTRE 2022

navigate_next