Articolo

ANALISI DI DETTAGLIO DELLE RISERVE IDRICHE IN AMBITO AGRICOLO, SITUAZIONE AL 3 APRILE 2026

Scritto da

Ing. Lasagna Alberto

Pubblicato il

02/04/2026

Si avvicina l’inizio della stagione irrigatoria estiva anche se molti canali risultano ancora disattivati.

La situazione delle riserve idriche evidenzia una situazione con luci ed ombre. La porzione di Alpi ad ovest del Sempione vede un buon accumulo nevoso mentre la porzione lombarda, come emerso nel corso dell’ultimo tavolo acqua regionale, vede una situazione più complessa con criticità non banali negli invasi idroelettrici che sono al minimo storico. Questa situazione la si vede in modo evidente anche nei serbatoi elvetici del bacino del Ticino che sono, di fatto, vuoti e presentano un minimo assoluto.

Non occorre allarmismo, allo stato siamo lontanissimi dalla situazione del 2022, ma occorre molto pragmatismo nel gestire sia le informazioni e i dati e, soprattutto nel gestire le osservazioni anche in forza delle recenti esperienze.

Confagricoltura Pavia, nell’ambito della modellazione, a servizio delle imprese agricole, che sta costruendo anche con la collaborazione del mondo universitario, ha avviato l’analisi di dettaglio delle immagini satellitari fornite dall’European Drought Observatory (Osservatorio europeo della siccità) che ogni dieci giorni fornisce una indicazione circa il combined drought indicator (indice combinato di siccità). Questa analisi permetterà di ricostruire le dinamiche di propagazione dello stress idrico fornendo strumenti per la prevenzione e la gestione di malaugurate future criticità.

Si riporta, a semplice titolo esemplificativo, l’immagine relativa all’ultima decade del luglio 2022 dove era evidente lo stress del territorio provinciale pavese, a differenza di areali vicini. L’indice dell’area urbana milanese risente dell’urbanizzazione diffusa e fornisce un’informazione non confrontabile con le aree agricole. Gran parte della pianura padana, come ricordato da tutti, subiva in quei giorni, gli effetti della più potente siccità degli ultimi 100 anni. Nella sola Provincia di Pavia i danni patiti dal comparto irriguo superarono di molto i 100 milioni di euro.

Le informazioni cartografiche sono disponibili al link:

https://drought.emergency.copernicus.eu/tumbo/edo/map/

In questi giorni Confagricoltura Pavia ha avviato l’analisi, in accordo con Confagricoltura Lombardia, del documento propedeutico all’approvazione del Piano Regionale di Bonifica, di irrigazione e di tutela del territorio rurale della Regione Lombardia.

Nelle prossime settimane saranno disponibili maggiori dettagli e verrà redatto uno specifico approfondimento. Ad esempio si analizzerà con maggior cura il motivo per cui siano indicati irrigati da Est Sesia solo 28.600 ha in Lomellina, serviti da appena 1500 km di rete. I dati storicamente noti indicano superfici ben superiori e probabilmente i valori indicati nei documenti visionati fanno riferimento solo ai Distretti Irrigui e non ricomprendono i Tenimenti Isolati, come già evidenziato nello studio ISIL. Sarà cura di Confagricoltura Pavia effettuare i necessari approfondimenti e formulare le opportune osservazioni, in logica collaborativa, nell’ambito dell’iter di consultazione, a tutela della assoluta vocazione irrigua dei territori agricoli presenti nel territorio provinciale pavese. 

Analizzando nel dettaglio le riserve idriche emerge quanto segue.

Andamento neve:

L’analisi delle riserve nevose delle 4 stazioni nivometriche posizionate nell’intorno del Monte Rosa segnalano un buon innevamento, leggermente inferiore alla media ventennale. Aspetto preoccupante è l’anomalia termica prevista per i prossimi giorni che potrebbe determinare una importante compromissione degli accumuli anche in quota.

Lago Maggiore:

Il lago Maggiore presenta un livello idrometrico nell’intorno dei massimi di regolazione a circa 120 cm con una portata in deflusso che consente di soddisfare le esigenze e le concessioni in essere.

Purtroppo lo scioglimento nivale previsto nelle prossime ore non potrà essere trattenuto in quanto non è ancora stata autorizzata la quota di regolazione sperimentale a 150 cm. Attualmente è autorizzata, in deroga rispetto alla quota ancor minore, l’altezza di 140 cm, ma solo in caso di situazione di stress. La cosa appare una contraddizione operativa: quando manca acqua si tenta di accumulare più acqua. In ogni caso bene che si parli di aumentare l’accumulo di risorsa con l’innalzamento dei livelli lacuali, elemento che negli scorsi anni era spesso tabù.

Preoccupa lo stato dei serbatoi idroelettrici elvetici che, al pari di quelli italiani, sono, di fatto, vuoti.

Si riportano i grafici acquisiti dai siti istituzionali.

Dal sito www.laghi.net

Dal sito www.uvek-gis.admin.ch/

Andamento Falda:

L’andamento della falda freatica è positivo. L’andamento è in linea con la dinamica attesa già nella precedente analisi, su valori sopra media, anche se lontani dai massimi del 2024.

Andamento volumi accumulati in falda freatica – dato indicativo.

Piovosità:

Si riporta l’andamento pluviometrico nell’ultimo semestre, riferito al periodo 2022/26, rilevato a Sartirana Lomellina

Scala di allarme riserva irrigua comparto risicolo e possibili interventi emergenziali:

La settima stima da inizio anno della scala di allarme beneficia ancora delle precipitazioni dello scorso fine settimana. Lo stato degli accumuli nevosi è ancora buono, anche se è probabile un repentino peggioramento a causa dell’innalzamento termico dei prossimi giorni. In attesa degli eventi si ritiene corretto mantenere un indicatore 2. Il Lago Maggiore ha un buon riempimento, ma l’impossibilità di trattenere il previso scioglimento nivale in forza delle quote imposte, porta a ritenere coerente un indicatore 3. Con riferimento infine alla falda si ritiene coerente un fattore a 2 su 5 anche se la diffusa mancata riattivazione di gran parte della rete irrigua non favorisce l’inversione di tendenza tra scarico e carico.

Questo porta a confermare l’indicatore complessivo della scala di allarme irrigua a 7 su un massimo di 15, in leggero peggioramento rispetto alla precedente analisi.

Prossima lettura

INDICAZIONE DEL CODICE IDENTIFICATIVO DEI PRODOTTI CUN NELLE FATTURE ELETTRONICHE E TRASMISSIONE DEI DATI

navigate_next