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FISCALITÀ, CREDITO E RETI D’IMPRESA: IN CONFAGRICOLTURA PAVIA UN FOCUS SULLE LEVE PER RAFFORZARE LE AZIENDE AGRICOLE

Scritto da

Confagricoltura

Pubblicato il

17/04/2026

Si è tenuto mercoledì 15 aprile, nella sede di Confagricoltura Pavia in viale Canton Ticino, il convegno dedicato a fiscalità e credito per le aziende agricole, un momento di approfondimento pensato per mettere a fuoco strumenti, novità normative e opportunità utili a sostenere gli investimenti delle imprese del territorio.

Al centro dell’incontro, il rapporto tra misure fiscali, accesso al credito e fonti di finanziamento, in un contesto in cui per le imprese agricole diventa sempre più importante poter costruire investimenti combinando agevolazioni, strumenti bancari e forme di finanza alternativa. Il punto emerso con chiarezza è che oggi l’imprenditore agricolo ha bisogno di orientarsi dentro un quadro articolato, dove la leva fiscale e quella finanziaria devono dialogare in modo sempre più efficace.

Il convegno ha approfondito innanzitutto le principali novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, a partire dalla conferma dell’esenzione IRPEF per gli agricoltori e dai nuovi aspetti che riguardano la disciplina IRPEF del settore. Spazio anche a temi di forte interesse operativo, come l’assegnazione agevolata ai soci di beni immobili non strumentali, la rottamazione quinquies dei carichi affidati alla riscossione, oltre agli aggiornamenti su compensazioni, ritenute e operazioni permutative IVA. Tra gli argomenti affrontati anche la rideterminazione del costo fiscale delle partecipazioni societarie, con il conseguente aumento dell’imposta sostitutiva.

Uno dei focus più rilevanti ha riguardato il contratto di rete in agricoltura, strumento che consente a più imprese di collaborare per accrescere capacità innovativa e competitività. Partendo dalla cornice generale introdotta nel 2009 e passando per l’evoluzione normativa del 2014 e per i chiarimenti fiscali successivi, l’attenzione si è concentrata sulla riforma strutturale prevista con la Legge di Bilancio 2026, che interviene anche sulla razionalizzazione delle cessioni tra imprese aderenti alla rete. Un tema importante, perché rafforza una modalità di aggregazione che può aiutare le aziende agricole a stare meglio sul mercato, condividendo competenze, informazioni, progettualità e in alcuni casi attività comuni.

Il convegno ha poi dedicato spazio al nodo del credito, con una riflessione sulle possibili combinazioni tra misure fiscali e fonti di finanziamento non oneroso, così da sostenere nuovi investimenti con strumenti più adeguati alle esigenze delle imprese. In questa prospettiva, il dialogo tra settore agricolo, credito bancario e finanza alternativa diventa un passaggio decisivo per dare alle aziende maggiori possibilità di programmazione e sviluppo.

Tra gli argomenti affrontati anche il tema delle produzioni agricole ed energia da fonti rinnovabili, con particolare riferimento all’agrivoltaico, cioè alla coltivazione sotto i pannelli solari, e al quadro interpretativo già delineato in materia da prassi fiscali e parametri di riferimento.

A intervenire nel corso della mattinata sono stati Nicola Caputo, direttore della Direzione Politiche fiscali, creditizie e amministrazione di Confagricoltura, Filomena Maio, responsabile fiscale Confagricoltura, e Maria Cristina D’Arienzo, responsabile Credito, Finanza e rapporti con gli istituti finanziari – Politiche creditizie.

L’incontro ha confermato l’utilità di momenti di aggiornamento tecnico rivolti alle imprese: conoscere regole, opportunità e strumenti disponibili significa infatti mettere le aziende nelle condizioni di affrontare con maggiore consapevolezza le scelte economiche, fiscali e organizzative dei prossimi mesi.

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