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Comparto risicolo danneggiato

09/10/2020

Confagricoltura Pavia ha scritto al Ministro Teresa Bellanova, all’Assessore regionale Fabio Rolfi e al Presidente della Provincia di Pavia Vittorio Poma per chiedere il riconoscimento dello stato di calamità naturale per i territori della Lomellina.

Con la presente sono a segnalare, come certamente già noto, che i comuni di Palestro, Rosasco, Langosco e Candia Lomellina in provincia di Pavia, sono stati interessati da una eccezionale piena del fiume Sesia con gravissimi danni ad abitazioni, sedi aziendali, sistema infrastrutturale e coltivazioni in campo.
La situazione è drammatica al pari di quella che si sta riscontrando in Piemonte ma, purtroppo, non vediamo una analoga attenzione mediatico – istituzionale per questa porzione di confine del territorio lombardo.
Da una prima analisi idrologica l’evento presenta profili di eccezionalità come altezze di pioggia, portate e rapidità e violenza dell’onda di piena, con una portata probabilmente ben superiore ai 3000 m3/s e altezze di pioggia nel bacino tributante nell’ordine dei 600 mm in meno di 24 ore.
Confagricoltura Pavia si è attivata fin dalle prime ore di sabato 3 ottobre u.s. per supportare le imprese agricole che hanno visto i raccolti sommersi dall’onda di piena e conseguentemente completamente compromessi. Ulteriori danni sono stati cagionati dall’onda di piena del Sesia che, aggirando gli edifici di derivazione dal fiume stesso, ha riattivato la rete irrigua che, fuori controllo, ha determinato ulteriori allagamenti anche al di fuori delle aree golenali in particolare nel comune di Langosco.
Da un primo sommario ed indicativo censimento si riscontrano danni su migliaia di ettari di coltivazione in campo, soprattutto riso, mais e soia, danni a pioppeti in area golenale, gravissimi danni al sistema viario poderale e alle infrastrutture irrigue oltre che danni al patrimonio abitativo e a numerose sedi aziendali.

In particolare:

Comune di Palestro: Danni al sistema irriguo e viario, raccolti compromessi sia dall’onda di piena che dal rigurgito del sistema irriguo, numerose aziende agricole danneggiate da allagamenti;
Comune di Rosasco: Danni al sistema irriguo e viario, raccolti compromessi sia dall’onda di piena che dal rigurgito del sistema irriguo, numerose aziende agricole danneggiate da allagamenti;
Comune di Langosco: Danni al sistema irriguo e viario, raccolti compromessi sia dall’onda di piena che dal rigurgito del sistema irriguo, numerose aziende agricole danneggiate da allagamenti; l’onda di piena ha causato poi la riattivazione incontrollabile del Roggione di Sartirana che è esondato a monte dell’abitato di Langosco determinando l’allagamento di gran parte delle abitazioni e gravissimi danni a centinaia di ettari di riso ancora in campo. Tale fenomeno non ha precedenti nella storia secolare di tale canale irriguo;
Comune di Candia Lomellina: Danni al sistema irriguo e viario, raccolti compromessi sia dall’onda di piena che dal rigurgito del sistema irriguo, numerose aziende agricole danneggiate da allagamenti; risulta danneggiata poi la viabilità di competenza provinciale verso la vicina Casale Monferrato (ex SS 596) determinando di fatto l’interruzione dei collegamenti con il Piemonte che per quel territorio risultano particolarmente importanti.

Si può stimare che i raccolti in campo complessivamente danneggiati dall’evento di piena e dalla riattivazione fortuita della rete irrigua, possano superare i 1000 ha nei quattro comuni a cui vanno aggiunti i danni da sedimentazione di limo, detriti e materiale trasportato dalla corrente.

Si sono poi riscontrati, come sopra richiamato, gravi danni alla rete viaria vicinale e poderale oltre che al sistema irriguo sia gestito dai soggetti consortili che di competenza privata.

Gravi danni poi in numerosi sedi aziendali con compromissione di prodotti già immagazzinati e danni agli edifici, allo stato difficilmente quantificabili.

In considerazione di tutto quanto sopra indicato si può ritenere che, complessivamente i danni al comparto agricolo nei comuni di Palestro, Rosasco, Langosco e Candia Lomellina superino, e di molti, i 10 milioni di euro.

In considerazione della grave situazione rappresentata chiediamo il Suo cortese e celere interessamento per il riconoscimento dello stato di calamità naturale ai 4 comuni e l’avvio di tutte le procedure per supportare tutte le aziende agricole danneggiate oltre che le comunità così duramente provate da questo drammatico evento.

La struttura territoriale di Confagricoltura Pavia è a disposizione per fornire tutto il necessario supporto agli uffici regionali.

Nel ringraziare per la consueta attenzione, porgo i più distinti saluti.

Il Presidente Confagricoltura Pavia
Dott. Giuseppe Cavagna di Gualdana

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